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“Nella mia vita professionale ho incrociato spesso le tematiche ambientali; e negli anni è diventato per me sempre più evidente come il tema della qualità e la costruzione del valore attraverso il design, avessero nella responsabilità sociale una componente irrinunciabile. Con questo quadro di riferimento, e incoraggiata da quello che colleghi e amici progettisti mi riportavano da altri paesi, di recente ho deciso di approfondire un aspetto apparentemente parziale della qualità degli oggetti: la loro riparabilità. Volevo capire quanto questo aspetto potesse incidere sulla costruzione dell’identità del prodotto di design.

Nel 2013 la domanda che mi stavo ponendo è divenuto il titolo di una indagine, R-RIPARABILE?, condotta a partire dalla rete di professionisti con cui sono costantemente in contatto a livello internazionale, e allargata poi a tutti, attraverso una call for entry, nel 2014. Così, accanto alle lezioni nelle scuole di design, la partecipazione a incontri di settore, e l’organizzazione di giornate di approfondimento dedicate alla riparabilità, nel 2015 ho deciso con il mio studio Fragile di creare un sito attraverso il quale promuovere una nuova sensibilità. E’ nato così R-RIPARABILE? per condividere una domanda alla quale in molti, nel mondo delle imprese, del progetto e della ricerca stanno cercando di dare una risposta.”

Frida Doveil

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Fragile

FRAGILE è lo studio milanese di corporate identity e design di Mario Trimarchi e Frida Doveil, che si occupa di rendere visibili le identità delle imprese attraverso i differenti modi del progetto, dal linguaggio visivo della comunicazione alla fisicità dei dettagli architettonici e di prodotto, attraverso il progetto di marchi, sistemi di identità, alfabeti grafici, packaging, interni, allestimenti, prodotti.Fondato nel 1999 da Mario Trimarchi per dare un’interpretazione italiana alla comunicazione dei valori d’impresa, FRAGILE affianca aziende e istituzioni nelle scelte di posizionamento strategico e le supporta nel definirne i concetti di forza e le potenzialità future, per poi raccontarlo in modo unico, grazie a un approccio progettuale completo. L’attitudine dello studio ad aprire nuovi fronti dell’identità d’impresa si fonda sull’esperienza dei due soci, abituati da oltre trent’anni a lavorare sulle idee e sull’innovazione di design. Negli anni FRAGILE ha progettato marchi e sistemi d’identità (Banca Intesa, Cariparma, Poltrona Frau, Poste Italiane), sistemi completi di comunicazione per le eccellenze del Made in Italy (Alessi, Alias, Artemide Architectural, Ceramica Flaminia, Macef Fiera Milano, Methis, Olivetti, Piazza Sempione), progetti per la comunicazione sul punto vendita (Coop Italia, Mövenpick, Trony), allestimenti o grafica di grandi mostre (La X Biennale di Venezia, Fabrica, Rinascimento), prodotti editoriali (Villegiardini) e prodotti di design. Il lavoro di FRAGILE ha ottenuto nel tempo vari premi e riconoscimenti, tra cui il Red Dot Award (Corporate Identity per Alias e progetto grafico per Biennale di Venezia), il Good Design Award (Packaging per Bioetyc e progetto di Visual Communication per Alessi), e le segnalazioni al Compasso d’Oro ADI (Corporate Identity per Banca Intesa e Poste Italiane, Packaging Design per Olivetti). Nel 2015 il progetto per il Sistema di Comunicazione e Interior design per Coop Italia ha ricevuto la Menzione d’Onore Compasso D’Oro Internazionale “Design per il Cibo e l’Alimentazione”. Dal 2016 Mario Trimarchi e Frida Doveil ricoprono il ruolo di Design Advisor per Korea Craft & Design Foundation. FRAGILE crede nel concetto di corporate identity care, che significa progettare sistemi coerenti in divenire, che possano cioè adattarsi nel tempo ai cambiamenti tecnologici, economici o di costume. Crede nella biodiversità d’impresa, che significa utilizzare il progetto per raccontare un mondo fatto di differenze, anche all’interno dei mercati più omogenei. Crede nell’etica del progetto, che significa comunicare qualità e valori reali, per costruire relazioni responsabili e a lungo termine tra le imprese e i suoi interlocutori, cioè tutti noi.
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Frida Doveil

Frida Doveil, torinese di nascita, vive e lavora a Milano. Architetto e designer, dal 1984 ha svolto attività di design e di ricerca nel campo dei materiali e della sostenibilità ambientale e su questi temi ha svolto, fin dall’inizio, attività di formazione e di promozione culturale, tenendo lezioni, seminari e corsi di progetto sia in Italia che all’estero. Negli anni ’90 è stata responsabile dell’area “Design dei materiali e soft qualities dell’ambiente costruito” per il Centro Ricerche di Domus Academy, e ha progettato, fra le altre, per Abet Laminati, Ceramiche Brunelleschi, Lorica, Fratelli Guzzini, 3M. Autrice di testi sul ruolo dei nuovi materiali nello sviluppo della cultura del design, ha dato un contributo specifico al riconoscimento di un approccio italiano al tema dell’innovazione. Su questi temi ha curato la realizzazione di mostre tematiche ed è stata fra i promotori del dialogo fra mondo tecnico e di progetto, collaborando con associazioni di produttori della materia prima e istituzioni, allo sviluppo di occasioni nuove di incontro fra questi due mondi. Parallelamente, ha svolto attività come giornalista e ha collaborato con riviste italiane ed estere su tematiche relative all’innovazione di prodotto, contribuendo, come autore, a pubblicazioni sul design italiano. Ha fatto parte dell’Osservatorio ADI Design Index (dal 1998 al 2000) e partecipato a giurie di design in Italia e all’estero. Dal 2004 è associata di FRAGILE, dove ha sviluppato in particolare l’attenzione di progetto ai temi della sostenibilità ambientale, il design dei materiali, l’architettura di interni, e il progetto di mostre e allestimenti, oltre a seguire i progetti di grafica e di corporate identity. Fra i suoi progetti, i decori ambientali per ceramica laminata per Methis hanno ottenuto rispettivamente il premio Design Plus a Material Vision 2005 con il decoro Le Trame e il premio EIMU2006 Wellness@Work nella categoria Novità, con i decori Mikado, le Foglie e Dots.

Nel 2013 ha avviato la ricerca “R-RIPARABILE?” su riparabilità e durata come nuove frontiere della qualità responsabile.

Dal 2016 ricopre il ruolo di Design Advisor per Korea Craft & Design Foundation.
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